
SABATO 28 OTTOBRE
Area metropolitana, una sfida verso il 2010
Ma è tempo di stringere, avvaindo contatti " settoriali" per definire gli aspetti dell'integrazione
L'Area Metropolitana dello Stretto ovvero il motore di sviluppo del Mediterraneo. Un progetto antico, ambizioso , che guarda al 2010 e mette a sistema le peculiarità delle due aree e crea le opportunità per un economia di scala. Un percorso concordato << in cui il vicino non è il competitore ma l'alleato >>. Un processo articolato in cui la politica indica la meta, i tecnici la compatibilità, con un orecchi teso alle istanze del territorio>>. I suggerimenti per la realizzazione di un programma che puo rappresentare la svolta per le due città dello Stretto arriva dal mondo accademico dal prof. Aurelio Cosentino. Un parere che da l'impronta del percorso che l'associazione culturale Area Metropolitana dello Stretto dovrà articolare per creare sinergie e affinità tra le due città dirimpettaie. Un'idea sposata dall'assessorato comunale alle Attività produttive guidato da Candeloro Imbalzano che ieri ha promosso un primo confronto, sollecitato dalle domande del giomalista Tonio Licordari di "Gazzetta del Sud". Un analisi da diverse angolazioni in cui individuare le mosse chiave, di una strategia comune. Una strategia che prelude alla realizzazione del Ponte cosi come sottolinea Flavia Sergi una delle componenti dell'associazione. Progettualità certo non nuove. << Sono stati stipulati protocolli d'intesa, ma sono rimasti lettera morta >> incalza l'assessore Candeloro Imbalzano. Un operazione che potrebbe subire una brusca frenata << ci è stato detto che mancano le risorse, ma credo che il Paese abbia un debito storico nei confronti del Mezzogiorno. Insomma sostiene Imbalzano: << Siamo condannati a pensare a noi stessi e quindi dobbiamo incentivare le iniziative affinchè l'Area metropolitana si faccia >>. Un tema su cui si gioca il futuro della città << su cui non ci possono essere pregiudizi politici o partitici >> tuona Pino Zito segretario provinciale della Uil. << Gli interventi portanti nell'area del Mezzogiorno si sono concentrati a Napoli, Palermo, Bari, le due città insieme potrebbero incentivare gli investimenti creando una massa critica di utenti >>. Spezza una lancia pro Ponte Zito affermando come quest'operazione potrebbe tradursi in un incremento dell'occupazione. Ponte cancellato dall'agenda del Govemo. << Ma al danno si aggiunge la beffa >> tuona il parlamentare azzurro Luigi Fedele. Arriva dritto dalle aule del Parlamento e conferma << per risarcirci sono stati stanziati per Calabria e Sicilia 50 milioni di euro. Di questi 15 andranno alla Calabria. Se questa è il trattamento riservato alla figlia prediletta...>>. << Eppure – ricorda l'assessore alle Infrastrutture della Provincia di Messina Giuseppe La Faci – il ministro Di Pietro ci aveva assicurato che le risorse del Ponte sarebbero state destinate alle realtà delle due città. Adesso non solo non si realizza questa importante infrastruttura ma non si crea neanche un'alternativa >>. La realizzazione tanto dell'Area Metropolitana che del Ponte sarebbero funzionali per la vocazione turistica della città, cosi come sottolinea il sindaco Giuseppe Scopelliti, che dopo aver espresso apprezzamento per l'iniziativa promossa dall'assessore Imbalzano incalza: << Una città da sola non si può misurare con questi progetti deve fare sistema con le altre realtà << L'unione tra le due città baricentro del Mediterraneo sarebbe << un modo di guardare in prospettiva >>. In questa chiave di lettura Scopelliti rovescia l'angolo di analisi e considera << Credo che la realizzazione del Ponte obblighi tutti a creare altre infrastrutture>>. Il primo di una serie di incontri che come suggeriscono gli accademici devono far incontrare di volta in volta tutte le categorie >>
SABATO 28 OTTOBRE
Un ponte per l' Area Metropolitana
Tavola rotonda per promuovere l'integrazione delle due sponde dello Stretto
L'area metropolitana e il ponte sullo Stretto: progetti prioritari e strategici per dare ai due territori possibilità di sviluppo e di inserimento nei contesti europei e mediterraneo. Sono le conclusioni che emergono dalla tavola rotonda organizzata dall'Associazione culturale " Area metropolitana dello Stretto". Temi molto discussi, che secondo I non devono restare teorici. se pre il ponte le accuse del centrodestra sono per l'Unione, per l'attuazione della conurbazione vanno ai campanilismi alla Regione Calabria che bloccano nei cassetti i progetti di legge. La pensa così anche l' Assessore lle Attività produttive Candeloro Imbalzano secondo cui << occorre passare dalla fase del " sogno" a quella dell'azione, andando oltre i pur positivi protocolli d'intesa e attuando una mobilitazione in entrambi gli schieramenti e un impegno a tutti i livelli istituzionali >>. Propositi che trovano coglienza sulla sponda siciliana. << Da decenni si discute di integrazione ed interscambio: << noi siamo aperti >> afferma l'Assessore alla Provincia di messina Giuseppe Laface. << Il ponte - continua - è un opera che ne porterebbe altre collegate ad esso, che permetterebbero la fine delle sofferenze dei nostri teriitori >>. Progetti utili per rendersi appetibili ad investimenti pubblici e privati. E' l'idea del segretario provinciale della Uil Pino Zito: << occorre aggregarsi per formare un bacino capace di attrarre investimenti come le aree campana, barese e palermitana: l'area dello Stretto, con il ponte al suo interno, racchiuderebbe importanti risorse che attendono solo di essere valorizzate. Anche se - conclude Zito - è difficile, parlare oggi di ponte davanti ad altre necessità >>. L'assenza di investimenti nell'ultima Finanziaria sono cosiderati minimi dal deputato Luigi Fedele. << Regioni - attacca il forzista - che meriterebbero di più. E sopratutto la costruzione del ponte, che si stima porterebbe 10 milioni di visitatori e 40 mila lavoratori annuali per la sua realizzazione >>. << Ponte e Area funzionali al turismo >> è invece l'idea del sindaco Giuseppe Scopelliti. << Ci permetterebbero - afferma - di creare nuovi percorsi nel comprensorio, ancorandoci a realtà consolidate come Taormina. E - conclude - di rendere complementari due città con affinità, consolidando il loro rapporto >>.