IL QUOTIDIANO

Giovedì 8 Marzo 2007

 

Tre ingredienti : << Governance, risposte certe e un colpo d’ala >>

SUL PORTO BACCHETTARE E PROPOSTE DALL’ASSEMBLEA DEI SINDACATI

 

GIOIA TAURO - Per scacciare << le ombre della crisi >> sul Porto di Gioia Tauro, servono tre cose. << Governance >> e <<risposte certe dalla Regione Calabria >> sin tanti nodi lasciati aperti nell'area portuale-industriale, ma anche un << colpo d'ala >> da chi gestisce attualmente il terminal. I sindacati confederali la loro ricetta l’hanno scritta ieri a Gioia Tauro, al termine di un'assemblea generale dei direttivi regionali e territoriali di Cgil, Cisl e Uil. La parola ora passa dunque ai loro interlocutori: Roma, Catanzaro e Gruppo "Contship", con quest'ultimo che ieri si è guadagnato l'appellativo di  << soggetto dotato di testa parziale >>, secondo la definizione con cui il segretario reggino della Uil Giuseppe Zito, parafrasando lo scrittore Camilleri ha parlato di << un'azienda geniale nel suo settore, ma molto limitata nelle relazioni con il territorio >>.L’accenno critico al gruppo guidato da Cecilia Battistello è stato solo l'assaggio però di una relazione più corposa, nella quale, lo stesso Zito, parlando a nome della Triplice, ha analizzato le vicissitudini degli ultimi anni dell'hub Calabrese e della sua area industriale, distribuendo bacchettate in ugual misura alla passata giunta regionale Chiaravalloti  << che ha fatto di tutto per frenare lo sviluppo del porto >>, all'attuale giunta Loiero  << che non ha ancora impres­so accellerazione nè fatto chiarezza nelle politiche su Gioia Tauro >> all'imprenditoria calata dal Nord  <<che ha prodotto il fallimento dell'industrializzazione >> e agli attori istituzionali locali  <<che non riescono a mettersi d'accordo nemmeno per collegare 5 km di ferrovie dal porto con la rete nazio­nale ed europea >>.Un quadro preoccupante di fronte al quale i confederali, perlomeno per la parte che riguarda le garanzie ai lavoratori portuali, rifiutano di puntare sull’arma dello sciopero tout-court << cosi come ha fatto invece il sindacato di base >> negli ultimi travagliati mesi Cgil, Cisl e Uil (supportate dall’Ugl che ieri era presente col suo segretario regionale Antonio Franco) guardano avanti anche perchè, questa è stata l'unanime considerazione, << il porto di Gioia Tauro per essere competitivo ha bisogno di stabilità e credibilità . Cosi come ampiamente condivisa dai rappresentanti nazionali, regionali e locali e della Triplice (Rocchi, Lamonica e Larocca per la Cgil, Sbarra per la Cisl, e Zito e Castagna per la Uil) e la considerazione che al rilancio del Porto e legato a doppio filo al rilancio delta Piana di Gioia Tauro. Nel documento congiunto che ha suggellato il confronto tra i direttivi di Cgil, Cisl e Ui, non a caso, accanto alle richieste d'impegno del Governo su sicurezza, governance, realizzazione del corridoio europeo Berlino-Palermo e superamento della crisi dell'area industriale attraverso la rimodulazione dell'accesso ai finanziamenti pubblici, hanno trovato spazio anche le istanze alla Regione per una scelta definitiva su Piano Regionale dei Trasporti della Logistica, dell'Energia, interporto, piastra del freddo, superamento della competenza Asi e Istituzione dell’Ufficio Regionale delle Dogane e del distretto industriale. E il 28 marzo è prevista manifestazione generale.

 

CALABRIA ORA

Giovedì 8 Marzo 2007

GIOIA, SINDACATI IN ALLERTA  <<IL PORTO VA INDIETRO >>

 

I direttivi unitari di Cgil, Cisl e Uil si sono incontrati ieri a Gioia, per rilanciare i temi connessi al porto << che ha in sè i germi di una regressione rispetto agli altri porti del Mediterraneo >>. Lo ha dichiarato Nicoletta Rocchi segretaria  nazionale Filt-Cgil. << Non si è ancora riusciti — ha aggiunto - a cogliere del tutto le potenzialità dello scalo gioiese >>. L'incontro è stato preparatorio, in vista della manifestazione indetta per il 28 marzo a Gioia Tauro alla presenza dei segretari nazionali delle tre confederazioni sindacali, che ieri hanno firmato un documento con il quale, pur dimostrando apprezzamento per l'impegno del governo in ordine alla sicurezza dell'hub portuale ed interportuale, chiedono tra l'altro una "governance" dei processi di sviluppo che dovrà coinvolgere tutti i soggetti istituzionali, le forze sociali e quelle imprenditoriali. Al governo inoltre i sindacati, chiedono la realizzazione del corridoio europeo da Berlino a Palermo, e un piano di valutazione ambientale per la Piana in relazione allo smaltimento dei rifiuti, tra i punti "di richiesta", vengono anche menzionati il piano regionale dei trasporti, della logistica e la questione dell'Interporto. Cosimo Piscioneri, segretario Cisl Reggio, ha coordinato la carrellata di interventi. << Bisogna attivare una buona congiuntura tra gli elementi coinvolti per uno sviluppo stabile e duraturo — ha continuato la Rocchi — partendo dai punti di forza e facendo leva sulla struttura economica circo­stante >>. Il segretario provinciale Uil Reggio, Pino Zito, ha presentato una relazione sui punti cardine legati allo sviluppo del porto e all'area industriale. << Nel corso degli anni solo Cgil, Cisl e Uil —ha dichiarato Zito - sono riusciti attraverso una forte mobilitazione a richiamare i livelli istituzionali a una coerenza più volte proclamata ma ben poche volte praticata. Spesso abbiamo la sensazione di essere lasciati soli, superiamo la spiacevole sensazione — ha concluso il segretario — appena ci ricordiamo di aver contribuito a fare dell'Italia un Paese socialmente ed economicamente avanzato. Per questi motivi siamo fiduciosi >>. Hanno dimostrato condivisione con quanto detto da Zito, il vicesindaco di Gioia Tauro Rosario Schiavone ed Antonio Franco segretario regionale Ugl. Per Salvatore Larocca, segretario Filt della Piana di Gioia,  << i lavoratori vivono in una condizione precaria e in un clima invivibile. Noi siamo pronti — ha continuato - a confrontarci entrando in merito alle questioni perchè c'e ancora molto da fare per migliorare le condizioni salariali >>. Diversi interventi.  << Dobbiamo spingere affinchè l'impegno del governo — ha detto Franco Morano presidente dei sindaci della Piana — si traduca in azioni concrete >>.  << Da anni sosteniamo la necessità di un progetto di sviluppo integrato suite problematiche della Piana di Gioia — ha dichiarato Luigi Sbarra segretario generale Cisl Calabria — e adesso non bisogna sottovalutare l'attenzione da parte del governo. La vertenza Piana deve essere in cima alle priorità >>.  << Insieme alle istituzioni dobbiamo combattere gli interessi criminali e malavitosi che bloccano lo sviluppo dell'in­tera area - ha sostenuto Roberto Castagna, segretario generale Uil Calabria — per avere risultati concreti >>. Vera Lamonica, segretaria generale Cgil Calabria ha invece concluso: <<Affrontare il porto non significa isolare l'area interessata dal contesto in cui si trova perchè se con il tempo non trova un contesto in cui essere valorizzato i contraccolpi saranno duri. Non ci può essere contrasto tra lotta per lo sviluppo e lotta per i diritti dei lavoratori >>.

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