CALABRIA ORA

 

Giovedì 22 Febbraio 2007

 

 

Pino Zito: << Porto, il sindacato rimane controparte responsabile di Mct >>

 

<<Francamente l'accordo lo avevamo già giudicato positivo. Quindi il commento è praticamente scontato. Siamo soddisfatti, ma lo eravamo anche prima>>.Pino Zito, segretario generale della Uil di Reggio Calabria, non ha dubbi: la Uil, insieme a Cgil e Cisl, aveva visto giusto: il braccio di ferro con Mtc, per il rinnovo del contratto integrativo (sottoscritto subito dai confederali e in un secondo momento dal l'Ugl, con l'eccezione dello Sdl) non aveva motivo di esserci. La notizia che adesso l'accordo è sottoscritto da tutti, conferma, nel giudizio di Zito, che la strategia intrapresa a novembre era la più produttiva.<<Avevamo verificato la presenza di tutti gli elementi necessari, perchè si arrivasse ad un accordo con l'azienda - commenta il sindacalista - ma non avevamo chiuso tutta la trattativa: il confronto sulla turnazione restava sospeso. Va chiarito questo aspetto: noi proseguiremo sul punto la trattativa con l'azienda. Io, al pari dei miei colleghi, posso manifestare la soddisfazione che il risultato ottenuto è in linea con le politiche salariali>>.

Le polemiche di questi mesi hanno causato perdita di tempo?

<< Non è questo il problema. Ci si deve preoccupare di altro: del porto, della sua immagine. II mercato odierno non si rapporta a parametri nazionali,nè europei, perchè il confronto è in atto con un sistema di dimensione mondiale. Siamo nell 'era della globalizzazione. Sa cosa realmente mi preoccupa? Le notizie di impegni già assunti dalle aziende con altre realtà portuali. Quando si mette in bilico l'affidabilita di una struttura, si crea un problema. E' quello che è accaduto a Gioia Tauro in questi mesi. In un clima di incertezza, il sistema va in ansia>>.

Lei sta dicendo, che la centralità di Gioia Tauro e' a rischio?

<<Un sistema in difficolta può pregiudicare la centralità del porto di Gioia Tauro >>.

Gli effetti sarebbero devastanti?

<< Si. Al di là comunque delle responsabilità dell'azienda, che ci sono. Questa azienda è stata grande nella politica del front-line, ha saputo dare sicurezza e credibilità. I problemi sono tutti interni, soprattutto con il personale. Si badi, che l'azienda, quando abbiamo sottoscritto l'accordo, non ci ha fatto un favore. Non vorrei veicolare un messaggio sbagliato, noi siamo e restiamo,nell'interesse dei lavoratori, contro parte. II nostro augurio è che adesso l'azienda prenda atto della situazione >>.

Domanda provocatoria, segretario: in qualche modo voi sindacati confederali sareste disponibili ad un'attivita, con mille virgolette, di mediazione, al fine di recuperare un rapporto complessivamente stabile con Contship, che meno di un mese fà, ha minacciato di  lasciare Gioia Tauro?

<<Non è il nostro compito essere mediatori. Noi abbiamo un metodo, che è fatto di norme, di usi e costumi consolidati. Lo dimostra la sola attività condotta all'interno del porto. La politica graduale a riformista che abbiamo attuato, ha consentito ai lavoratori portuali di  acquisire un'indiscussa dignità lavorativa e sindacale. Da settecento persone, ad inquadramento unico ( potevano essere utilizzati in differenti ruoli) siamo arrivati a dare a mille persone garanzie assolute. Oggi un portuale di Gioia Tauro guadagna cento euro in meno di un suo collega di Genova, con la differenza che il porto di Genova ha una storia di secoli, Gioia Tauro è nato ieri >>