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IL QUOTIDIANO GIOVEDI' 21 OTTOBRE 2004 Dibattito in consiglio comunale su sollecitazione delle associazioni sindacali di categoria Gli anziani risorsa della società Approvato un documento finale per chiedere maggiore attenzione
LOCRI. Il Civico consesso locrese, primo tra quelli della provincia reggina, riunitosi martedì sera nei saloni di Palazzo Nieddu ha affrontato le tematiche inerenti le problematiche degli anziani, facendo proprie le tesi sindacali circa la necessità di stipulare un nuovo „patto sociale intergener zionale” per far si che gli anziani emergano come risorsa aggiuntiva della società. A stimolare la discussione inerente l'attuale condizione di disagio economico-sociale ed esistenziale che oggi attraversa il pianeta anziani sono state le segreterie reggine dello Spi-Cgll Fnp-Ciel e Uilp-Uil, che con una lettera, siete toscritta dai rispettivi segretari, Demetrio Marra, Antonio Manunl e Mario Zavettieri, hanno invitato, ai primi di ottobre, l'amministrazione comunale locrese a discutere «delle reali condizioni di vita dei milioni di cittadini anziani del nostro Paese". L'invito, accolto dall'intero Consiglio comunale, anche se «ha colto di sorpresa un po' tutti" ed ha visto la minoranza astenersi sul documento finale, è stato un forte stimolo affuichè l'amministrazione cittadina, primo terminale a doversi misurare con il crescente disagio della popolazione anziana, prestasse come ha sottolineato sindaco, Carmine Barbaro - "maggiore attenzione al problema del grave disagio degli anziani. In una sala attenta gremitadai delegazioni sindacali guidate tre segretari reggini Marra, Mammi e Zavettieri, gli interventi dei rappresentanti del Civico consesso (da duello del suo presidente Gelonese, a quello del sindaco Barbaro, dell'assessore alle politiche Sociali, Solinas, del capogruppo di maggioranza Filippone, del leader di FI, Barresi, e del rappresentante della minoranza, Garabetta, hanno concordato con quelli dei tre segretari Mara Zavettieri e Mammì circa, la necessità che le problematiche degli anziani debbano essere al centro delle attenzioni delle istituzioni E questo non solo per evitare che il processo di << impoverimento in cui rischiano di essere risucchiati li faccia respingere ai margini della società >> ma anche perché essi - ha spiegato Barbaro - "costituiscono una risorsa ed una ricchezza".Il filo rosso che ha unito la quasi totalità degli interventi è stato sia il forte convincimento che il disagio esistenziale degli anziani è "una diretta, conseguenza del fatto che viene messo in discussione u prmcipio stesso degli anziati come -risorsa e valore per la società» e che si vanno sempre di più affermando atteggiamenti «di indifferenza quando non dì ostilità» nei confronti delle rivendicazioni dei pensionati recepite quasi come «alternative a quelle dei giovani». Ed anche la constatazione che esso è conseguenza del taglio delle risorse destinate alla sanità, ai servizi ed all'assistenza, nonché dal calo del potere d'acquisto delle pensioni che determina «una crescente povertà, degli anziani». Col documento finale, che sarà inviato al presidente del Consiglio, al presidente della Camera dei Deputati e del Senato, nonché al residente della Giunta regionate, Chiaravalloti, il Consiglio comunale di Locri non solo chiede al Governo ed al Parlamento che la Finanziaria 2005 «non si traduca in una riduzione dei trasferimenti a Regioni ed enti locali», ma anche che venga attivato ((un apposito paniere Istat che rispecchi i reali e più ricorrenti consumi della popolazione ed istituito «un fondo nazionale specifico ed adeguato per gli oltre 3 milioni di persone non autosufficienti». Inoltre viene chiesta la modifica dell'attuale sistema di tassazione «con il superamento della discrminazione che penalizza i pensionati per quanto riguarda l'area no-tax (7 mila euro per ipensionati e 7 mila e 500 peri lavoratori dipendenti)», nonché il ripristino delle misure a sostegno di tutte quelle persòne »così povere da es-sere esentati dal pagamento del' Irpef» e l'estensione dell'aumento della pensione a 536 euro al mese «a tutti coloro che ricevono ancora una pensione di importo inferiore».
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